lunedì 11 giugno 2018

ZEOLITE: IL SETACCIO DELLE TOSSINE



Parliamo di disintossicazione.
Nella società di oggi, a differenza di quanto vissuto dalle generazioni passate, la possibilità di contaminazione da metalli pesanti e inquinamento è cresciuta talmente che è diventato essenziale tenere il nostro corpo interno pulito il più possibile.

Svolge egregiamente questa funzione il GANODERMA, del quale ho spesso parlato in questo blog. Oggi voglio soffermarmi su un altro grande aiuto che ci arriva dalla natura: la Zeolite.

La zeolite è un minerale di origine vulcanica. In quanto tale, ha una resistenza incredibile alle alte temperature e in generale alle condizioni ambientali e all'impatto con gli elementi: non brucia, non si ossida, non si scioglie. In sostanza è un solido stabile, poco reattivo. L'aspetto più interessante della zeolite dunque non è costituito da una sua potenziale azione, quanto dalla sua struttura.

Come si vede dalla figura, si tratta di una gabbia di reticoli cristallini composti da metalli per lo più alcalini. La sua forma consente, col transito, di "catturare" al suo interno molecole di maggiore diametro di scorie e metalli pesanti, rilasciando ioni positivi  in molecole più piccole. Questa azione chelante, agendo come una specie di setaccio, trattiene dunque sostanze chimiche nocive e controbilancia il PH acido alcalinizzando l'ambiente.
Si produce quindi un equilibrio del terreno che facilita il benessere a scapito della proliferazione di batteri e virus e ridimensionando la degenerazione cellulare.
Un grande aiuto per detossinare, rimineralizzare e ridurre i radicali liberi!

Non sono stati riscontrati effetti collaterali particolari nell'uso della zeolite; si raccomanda di bere molta acqua, ma questo sempre e in particolare quando si vuole disintossicare, a maggior ragione per facilitarne l'espulsione. Essendo infatti una struttura poco reattiva agli elementi, non viene assorbita dallo stomaco e sciolta dai succhi gastrici; transita direttamente nell'intestino dal quale viene espulsa con tutte le sostanze tossiche che ha intrappolato al suo passaggio. 
Quando usare la zeolite? Tutte le volte che sentiamo di essere intossicati o eccessivamente stressati da farmaci o altri elementi insalubri. 
In mancanza di necessità specifiche, personalmente ho fatto più volte uso della zeolite periodicamente in autunno e in primavera come cura detossinante per preparare il fisico al cambio di stagione e conservarne la potenzialità reagente potenziandone la pulizia.


    

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