mercoledì 4 luglio 2018

FELICITA' A PASSO LEGGERO: IL RITUALE DELLA FELICITA' - 9 CIRCONDATI DI PERSONE BELLE

Qualche tempo fa ho pubblicato sul blog a passo leggero una immagina trovata sul web, che sintetizzava il RITUALE DELLA FELICITA'

Si tratta in effetti di ottime, quanto semplici, pratiche quotidiane in gradi di trasformare la qualità energetica del nostro sistema e di conseguenza della nostra realtà quotidiana.
Le approfondiamo una per una. Ecco la nona:



CIRCONDATI DI PERSONE BELLE

Belle dentro, ovviamente! 
Anche se l'occhio vuole la sua parte, lo sguardo dell'anima vuole molto di più. 

Sappiamo che siamo energia più o meno densa. Quella "densa" la possiamo vedere con i sensi e con essi misurarla, giudicarla, e definirla. Questo ci mette nella condizione di poter tenere, almeno in parte, sotto controllo quello che ci accade; sarà facile tendere ad allontanarci da un "brutto ceffo" che vediamo avvicinarsi per strada nella nostra direzione, o evitare una persona poco pulita o esteriormente aggressiva.
Cosa succede però con l'energia sottile? Se non siamo in grado di riconoscerla e "sentirla", se, come accade a molti, semplicemente tendiamo ad ignorare ciò che non è tangibile e evidente, accade che ne subiamo gli influssi senza nessun filtro.

A volte persone molto "carine" fuori possono nascondere il "brutto ceffo" all'interno! 
Senza voler demonizzare nessuno, è però utile al nostro ben-essere imparare a scegliere cosa ci fa bene e cosa no. In quest'ottica, considerando che ognuno espande all'esterno la sua energia interna, accompagnarsi frequentemente a persone con una energia non sintonica con la nostra, o non benefica per noi, non è una operazione molto oculata poichè la frequenza del campo aurico si nutre di quello con cui viene in contatto e ne è tendenzialmente contaminata. 

Così come non soggiorneremmo un tempo molto lungo in una stanza satura di fumo, altrettanto dovremmo prendere le distanze (almeno energetiche!) da chi emette miasmi emozionali e mentali.

A volte purtroppo le persone sono sofferenti e in difficoltà a processare e trasformare le loro paure, o il dolore o la rabbia, in esperienza utile all'evoluzione; capita certamente anche a noi, nessuno è esente. 
In assoluto forse l'energia più insinuante dal punto di vista negativo potrebbe essere la lamentela; chi si piange addosso, o accusa dei propri mali il mondo, senza assumersi alcuna responsabilità, tende inevitabilmente a succhiare energia a chi è intorno. Il bisogno di trovare un capro espiatorio è generata dalla inabilità o mancanza di volontà a trasformare la propria visione in qualcosa di costruttivo.

Ognuno ha il diritto al proprio percorso; la domanda è: qual è il tuo? 
Se senti che in questo momento hai voglia di sentirti bene, il consiglio è quello di sintonizzarti sulle sensazioni che provi ogni volta che interagisci con quella o quell'altra persona, che siano conoscenti o amici o parenti.
Ascoltati. 
Osserva se dopo mezz'ora in sua compagnia, ti senti ricaricato oppure esausto. 
La risposta è già lì.
Agisci di conseguenza.

Un'altra domanda.... e tu, che persona sei....?

    

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